Come ha impattato l'emergenza Covid sulle performance delle imprese famigliari



Come ti ho già raccontato in questo articolo, in questi 25 anni di attività al fianco di tantissime medie e piccole imprese famigliari e famiglie imprenditoriali, ho maturato molta esperienza nei Family Business. Al punto che dal 2015 ho creato una struttura che si occupa in modo specifico di queste tematiche: la Family Business Academy, un Centro Studi dedicato alle medie e piccole imprese di famiglia.

Una delle attività svolte dal mio Centro Studi riguarda la realizzazione di un Osservatorio che dal 2015 monitora ogni anno le performance delle imprese famigliari dell’Emilia Romagna e le mette a confronto con quelle delle imprese non famigliari.

Nell’edizione 2020 abbiamo preso in esame un campione di 6.115 imprese con sede in Emilia Romagna e fatturato compreso tra 5 e 100 mln €, di cui 3.713 Imprese Familiari e 2.402 Imprese Non Familiari.

Rispetto alla passate edizioni, che prendevano in esame esclusivamente le performance storiche degli ultimi 6 anni delle imprese, in questa edizione, oltre a monitorare le performance 2014-2019, abbiamo cercato anche di stimare gli impatti del Covid sulle performance 2020.

Come probabilmente avrai vissuto anche all’interno della tua azienda, il 2020 è stato un anno che per la maggior parte delle imprese, e in particolare delle PMI, ha determinato ricadute drammatiche e straordinarie sugli equilibri economici-finanziari-patrimoniali:

calo del fatturato, peggioramento delle marginalità, perdite economiche, aumento dell’indebitamento bancario, assorbimento di flussi di cassa, erosione del patrimonio e così via.

Abbiamo quindi ritenuto necessario integrare le nostre valutazioni con una stima di questi impatti, al fine di poter fornire un quadro aggiornato e utile a comprendere il reale stato di salute delle medie e piccole imprese esaminate.

Per realizzare tali stime sono stati introdotti dei correttivi settoriali alle performance economiche e patrimoniali delle imprese, basandoci sulle previsioni effettuate dai principali osservatori a livello nazionale, tra cui le stime del Centro Studi Confindustria e il Rapporto PMI 2020 di Cerved.

Sono stati quindi identificati 6 indicatori al fine di comprendere lo stato di salute a fine 2020 delle imprese esaminate:

−       l’andamento del Fatturato negli ultimi 3 anni (2018-2020);

−       il rapporto tra EBITDA e Fatturato;

−       il rapporto tra Debiti e Patrimonio Netto;

−       il rapporto tra Debiti e Fatturato;

−       il rapporto tra Posizione Finanziaria Netta e Patrimonio Netto;

−       il rapporto tra Posizione Finanziaria Netta ed EBITDA.

Sono stati quindi misurati tali indicatori per ogni impresa, definendo dei punteggi e calcolando quindi uno score complessivo, che ci ha consentito di posizionare ogni impresa su una scala che identifica 5 stadi di difficoltà crescente:

  1. Salute
  2. Stagnazione
  3. Difficoltà
  4. Declino
  5. Insolvenza

I risultati dell’Osservatorio (che sono stati anche pubblicati in un articolo sulla rivista Amministrazione & Finanza e su alcuni media) evidenziano un panorama decisamente critico per le medie e piccole imprese, sia famigliari sia non famigliari, della Regione.

A livello complessivo, infatti, dall’Osservatorio emerge: un 26% di imprese in Salute; un 34% in Stagnazione; un 18% in Difficoltà; un 15% in Declino; un 7% in Insolvenza.

Le imprese famigliari sembrano aver fronteggiato il 2020 meglio di quelle non famigliari: la percentuale di imprese in Salute si attesta infatti al 28% per le prime, contro il 25% delle seconde.

Tuttavia i segnali di allarme sono forti e non vanno sottovalutati.

Ti sei ritrovato in questi dati?

Come ha impattato il 2020 sugli equilibri della tua azienda?

In quale stadio di difficoltà ritieni che si possa posizionare la tua azienda?

In questo articolo ti spiego come affrontare e vincere le situazioni di difficoltà nelle PMI.

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